Shelby Washington
Le partnership più significative nascono dalla convinzione profonda che i Lion possano fare la differenza e che il motto “Dove c’è bisogno, c’è un Lion” possa essere messo in pratica, ancora e ancora, in ogni parte del mondo. I Lion individuano i bisogni delle comunità direttamente sul territorio e ritengono che possano essere affrontati con successo attraverso una visione ambiziosa e un impegno concreto al servizio degli altri.
Vent’anni fa, il Lion Paul Berman individuò un bisogno e fondò il programma Lions Clubs International Foundation (Lcif)-Special Olympics Opening Eyes®. Si trattava del primo programma di formazione sulla cura della vista rivolto ai professionisti della salute visiva, con l’obiettivo di definire le migliori pratiche per il trattamento efficace delle persone con disabilità intellettive. Attraverso gli screening della vista offerti agli atleti di Special Olympics, i professionisti della salute visiva hanno potuto acquisire esperienza sul campo, mentre gli atleti hanno ricevuto gratuitamente cure oculistiche di alta qualità.
Il sogno del dottor Berman di migliorare l’accesso alle cure della vista per le persone con disabilità si è concretizzato in oltre 475.500 screening e nella distribuzione gratuita di 281.000 occhiali da vista agli atleti di Special Olympics. Dal 2013, Special Olympics e Lcif hanno ampliato la loro collaborazione, includendo ambiti di cooperazione internazionale che vanno oltre la cura della vista.
«Nel corso degli anni, Lcif ha assegnato a Special Olympics oltre 30 milioni di dollari per attività che comprendono Opening Eyes, Unified Sports®, i Motor Activities Training Programs (Matp), Unified with Refugees e Athlete Leadership, i Family Health Forum, le iniziative di coinvolgimento dei giovani e molte altre», ha dichiarato il presidente di Lcif A.P. Singh. «Abbiamo investito in una partnership che ha ampliato la nostra visione dell’inclusione, creato una piattaforma che permette a Lion e Leo di prestare servizio al fianco degli atleti di Special Olympics e delle loro famiglie e ampliato l’accesso ai servizi della comunità per le persone che ne hanno più bisogno».
Dall’inizio della partnership, oltre 23.000 Lion e Leo hanno prestato servizio come volontari con Special Olympics. Attraverso le numerose attività realizzate nell’ambito della collaborazione, atleti e membri dello staff di Special Olympics sono stati inoltre incoraggiati a entrare nei Lions club e nei Leo e a fare la differenza nelle proprie comunità.
«In Special Olympics siamo grati di poter contare su una partnership globale di così grande impatto con la più grande, attiva e inclusiva organizzazione di servizio al mondo», ha dichiarato David Evangelista, Ceo di Special Olympics. «Molte associazioni sostengono le persone con disabilità intellettive in qualità di beneficiarie delle attività di volontariato, e noi, come movimento, lo apprezziamo profondamente. Ciò che rende unica Lions Clubs International è l’attenzione al coinvolgimento di queste persone affinché diventino a loro volta protagoniste del servizio, mettendo a disposizione della comunità i propri talenti e le proprie capacità come Lion. Credo che sia proprio in questo punto d’incontro tra servizio e inclusione che stiamo cambiando il mondo».