ROSSELLA VITALI
LORENZO PAOLO TERLERA
Nei giorni scorsi abbiamo avuto il privilegio di partecipare, presso il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, ad alcuni importanti appuntamenti. Il nostro Paese, con Lions International, è stato protagonista, confermando quanto il servizio lionistico possa essere strumento concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità internazionali.
Uno dei momenti più significativi è stata l’inaugurazione della mostra dedicata alla Carta di Solfagnano, promossa dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Con noi c’erano la Pid Elena Appiani e autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo associativo internazionale.
La Carta di Solfagnano è un documento di straordinario valore culturale e sociale perché mette al centro principi che anche noi Lion condividiamo attraverso il nostro servizio: partecipazione, accessibilità, valorizzazione delle capacità individuali, dignità della persona e inclusione reale.
Come Lion italiani crediamo che il ruolo dei nostri Lions club non sia soltanto intervenire nei momenti di bisogno, ma anche di contribuire a costruire reti permanenti di dialogo e collaborazione con le istituzioni, affinché nessuno venga lasciato indietro.
La presenza del Multidistretto 108 Italy alla 19a Conferenza degli Stati Parte della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ci ha permesso di seguire con emozione l’intervento in sessione plenaria della Ministra Alessandra Locatelli, che ha portato all’attenzione internazionale il modello italiano dell’inclusione e della valorizzazione della persona.
Accanto agli incontri istituzionali, New York ci ha regalato anche momenti di autentica italianità e di forte condivisione umana.
Presso la storica chiesa Old Saint Patrick’s di Little Italy abbiamo partecipato alla Santa Messa solenne celebrata da Don Luigi Portarulo, straordinario punto di riferimento per la comunità italiana di New York.
Alla celebrazione erano presenti, tra gli altri, il Presidente della Fifa Gianni Infantino, rappresentanti diplomatici italiani, il Comitato Italiano Paralimpico e grandi protagonisti dello sport mondiale. Particolarmente emozionante è stata la presenza delle Fifa Legends con Roberto Baggio e altre storiche glorie del calcio italiano. Lo sport si è così trasformato in uno straordinario linguaggio universale capace di parlare di inclusione, solidarietà, amicizia e rispetto reciproco.
Come Lion italiani siamo convinti che il nostro compito sia oggi più che mai promuovere il dialogo, sostenere le persone più fragili e creare occasioni di collaborazione capaci di generare speranza e partecipazione.
Portare il nome dei Lion italiani alle Nazioni Unite ha significato rappresentare migliaia di soci che ogni giorno operano nelle comunità locali con spirito di servizio e attenzione verso il prossimo: ed è proprio questa la forza del nostro essere Lion.