La visita italiana del vicepresidente internazionale Mark Lyon 

La visita italiana del vicepresidente internazionale Mark Lyon 

Lo scorso mese di novembre, il primo vicepresidente internazionale Mark Lyon, accompagnato dalla consorte e socia Lion Lyn, ha incontrato le socie e i soci italiani.

Al suo arrivo a Roma, è stato accolto da una nutrita delegazione guidata dalla presidente del Consiglio Rossella Vitali, dal governatore del Distretto L Graziella Puddu, dal Pid e leader area Gat Europa Elena Appiani, dal Pid Domenico Messina e dalla segretaria nazionale Guendalina Pulieri ed è stato accompagnato a un incontro con i rappresentanti del World Food Programme (Wfp). L’agenzia Onu World Food Programme è la più grande organizzazione umanitaria al mondo impegnata a salvare vite nelle emergenze attraverso l’assistenza alimentare, nonché per costruire un percorso di pace, stabilità e prosperità per quanti si stanno riprendendo da conflitti, disastri e pure dall’impatto del cambiamento climatico. Lci ha una partnership con le agenzie delle Nazioni Unite, tra cui anche il Wfp, e, attraverso i propri rappresentanti, per questa agenzia, la Pip Elena Appiani, lavora su programmi e progetti specifici per l’obiettivo di rispondere ai goal della sostenibilità dell’Agenda 2030 in primis l’obiettivo #2 ZeroFame.

Da Roma a Verona per due impegni con un alto contenuto simbolico

La delegazione, accolta da Antonella Genovesi governatrice del distretto Ta1, ha visitato a Rovereto la Campana dei Caduti che è stata ideata dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro per onorare i Caduti di tutte le guerre e per invocare pace e fratellanza fra i popoli del mondo intero.

Venne fusa a Trento il 30 ottobre 1924 col bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale e fu battezzata col nome di Maria Dolens. Da allora, fa udire ogni sera i suoi rintocchi per celebrare i Caduti di tutto il mondo, senza distinzioni di fede o di nazionalità e per rivolgere un severo monito ai viventi: “Non più la guerra”.

Il giorno successivo, trasferimento a Venezia, accolti da Roberto Limitone governatore del distretto Ta3 e dal Pid Roberto Fresia per la visita nella frazione Zelerino alla “Casa di Anna”.  

Grande struttura con agriturismo e sette ettari di coltivazioni a ortaggi con tecniche innovative e biodinamiche, realizzata dai Lion del distretto con il contributo di 100 mila dollari della Fondazione Internazionale Lions Lcif. Offre lavoro a molte persone tra disabili, detenuti, migranti e nuove povertà con l’obiettivo di autosostenersi grazie alla propria offerta di prodotti e servizi di alta qualità. 

In serata visita a Venezia e incontro con i soci del distretto Ta3 per ripartire verso la Puglia, a Borgo Egnazia, accolto da Girolamo Tortorelli governatore del Distretto AB e dal Pcc Leonardo  Potenza.

In Puglia per due giorni intensi 

In una intensa due giorni, il vicepresidente Lyon ha potuto incontrare tutti i governatori del Multidistretto, intervenendo a una riunione del Consiglio dove è stata annunciata la proposta di gemellaggio con il Multidistretto Lions del Nepal.

«Il vicepresidente Lyon – ha sottolineato Rossella Vitali – ha trasmesso a tutto il Consiglio una visione chiara e fortemente motivante degli obiettivi di Lions International, secondo le indicazioni del presidente Singh, facendosi apprezzare per la sua forte capacità di leadership unita a una profonda umanità e simpatia.»

Nel corso della mattinata, il Vicepresidente ha partecipato alla masterclass per past governatori organizzata dal Pip Elena Appiani, relatrice dell’evento, che ha visto interventi del Pid Elisabeth Haderer, membro del consiglio di amministrazione di Lcif  che ha ricordato Sandro Castellana, del Pid Gabriele Sabatosanti Scarpelli e del Pdg Carla Cifola, entrambi leader Gat della area costituzionale Europa 4. 

La lectio magistralis del vicepresidente Lyon ha tracciato una quadro ampio e articolato della nostra organizzazione, con particolare attenzione agli obiettivi e ai risultati di Missione 1.5.  

«La visita del VP Mark Lyon – ha dichiarato Elena Appiani – ha rappresentato un’opportunità per tutti i soci e gli officer italiani che lo hanno incontrato per intravvedere lo stile con cui vorrà guidare l’Organizzazione il prossimo anno. In particolare, far incontrare il Vp Lyon con i Past Governatori e ambasciatori del Gat, assicura un forte coinvolgimento della leadership italiana sugli obiettivi futuri. Visione e leadership sono due caratteristiche che hanno lasciato il segno durante questi giorni di condivisione di tempo e di contenuti.»