In Memoriam

In Memoriam

Joseph L. Wroblewski, 96 anni, Past Presidente Internazionale del Lions Clubs International, marito devoto, padre, nonno, direttore di pompe funebri, veterano di guerra, filantropo e punto di riferimento per la comunità, si è spento serenamente nella sua casa il 2 giugno 2026, circondato dai suoi figli.

Per oltre sette decenni, Joseph ha dedicato la propria vita al servizio: al servizio della famiglia, della comunità, della professione e, soprattutto, del Lions Clubs International, la cui missione di migliorare la vita delle persone attraverso l’azione umanitaria è divenuta il principio guida della sua esistenza.

Nato ad Ashley, in Pennsylvania, da Joseph L. Wroblewski e Irene Sobolewski Wroblewski, Joe crebbe secondo i valori della fede, del lavoro, della compassione e dell’integrità, che avrebbero caratterizzato tutta la sua vita. Diplomato alla Ashley High School, proseguì gli studi presso il Wilkes College e conseguì successivamente il diploma dell’Eckels College of Mortuary Science nel 1952.

Joe prestò servizio con onore nell’Esercito degli Stati Uniti durante la Guerra di Corea. Al suo ritorno fondò nel 1954 la sua prima impresa funebre ad Ashley e successivamente ampliò la propria attività acquisendo la storica John J. Baloga Funeral Home di Forty Fort. Insieme all’amata moglie Normajean, ha assistito generazioni di famiglie con dignità, compassione e professionalità per oltre sessant’anni. Nei momenti più difficili della vita, Joe e Normajean sono stati per innumerevoli famiglie della Pennsylvania nord-orientale un punto di riferimento fatto di conforto, guida e rassicurazione.

Il suo spirito imprenditoriale lo portò a sviluppare con successo anche altre attività oltre al settore funerario. Pur essendo stimato come uomo d’affari, Joe era convinto che il vero valore di una vita si misurasse nel servizio agli altri.

Socio del Lions club Ashley dal 1954, Joe ha dedicato oltre 70 anni a Lions Clubs International. Attraverso decenni di leadership e servizio, ha percorso tutti i livelli dell’organizzazione, ricoprendo gli incarichi di governatore distrettuale, direttore internazionale e infine presidente internazionale Lions Clubs International nell’anno sociale 1985-1986.

La sua leadership andò ben oltre il mandato presidenziale. Joe fu presidente della Convention Internazionale, rappresentante presso le Nazioni Unite per 28 anni, presidente del Coordinating Committee for China Affairs e ricoprì numerosi altri incarichi che contribuirono a orientare lo sviluppo globale di Lions Clubs International. Il suo lavoro lo portò in tutti i continenti, dove costruì amicizie durature, ispirò il servizio e promosse cause umanitarie che hanno migliorato la vita di innumerevoli persone.

In tutto il mondo, i Lion conoscevano Joe non solo come leader, ma anche come amico fidato, la cui cordialità, il cui ottimismo e il cui sincero interesse per gli altri lasciavano un segno ovunque andasse. Egli incarnò il motto dei Lion, «We Serve», e il principio del «Service Above Self». Da presidente internazionale adottò il tema «We Serve Better Together» («Serviamo meglio insieme»), un messaggio semplice ma potente che rifletteva sia la sua visione per Lions Clubs International sia la sua filosofia di vita. Credeva che i risultati più importanti non fossero mai il frutto dell’azione individuale, ma della collaborazione di persone unite da uno scopo comune. Il suo impegno nella lotta alla cecità, nel contrasto alla fame, nel sostegno ai giovani, nel rafforzamento delle comunità e nella promozione della comprensione internazionale ha lasciato un’impronta duratura sull’organizzazione e sulle persone che essa serve.

In riconoscimento dei suoi straordinari contributi, Joe ricevette molte delle più alte onorificenze del Lions Clubs International, tra cui il Premio Goodwill Ambassador, il più prestigioso riconoscimento conferito a un Lion. Fu inoltre Progressive Melvin Jones Fellow e destinatario di numerosi premi internazionali per la leadership e il servizio.

Joe fu altrettanto devoto alla propria fede, alla famiglia e alla comunità. Fece parte del Consiglio di Amministrazione del Catholic Youth Center di Wilkes-Barre; fu presidente della Northeastern Heart Association; membro per 55 anni dell’American Legion, Andrew Lawrence Post 644 di Swoyersville; e sostenitore attivo di numerose organizzazioni civiche, benefiche e professionali nel corso della sua vita.

Sopra ogni cosa, Joe amava la sua famiglia. Condivise quasi 70 anni di matrimonio con l’amata moglie Normajean G. Kozicki Wroblewski, il cui sostegno, amore e affetto furono centrali nella sua vita fino alla sua scomparsa nel 2023. Insieme costruirono una vita fondata sulla fede, sulla famiglia, sul servizio e sulla dedizione agli altri.

Sebbene migliaia di persone nel mondo lo conoscessero come leader, mentore, umanitario e amico, i suoi nipoti lo chiamavano semplicemente «Papà», titolo che considerava il più prezioso di tutti. Che si trattasse di raccontare storie, offrire incoraggiamento, celebrare traguardi o semplicemente trascorrere del tempo insieme, Joe provava un immenso orgoglio per la sua famiglia e una grande gioia nel vedere crescere ogni nuova generazione. La sua saggezza, la sua generosità, la sua gentilezza e il suo amore incondizionato resteranno per sempre un dono per figli, nipoti e pronipoti.

Oltre ai genitori e alla moglie, Joe è stato preceduto nella morte dai generi Leon Wendelowski e Bryan Demerly e dalla nuora Heide Lauck.

Lascia i figli: Lisa Wroblewski Howland con il marito Gary, Joseph B. Wroblewski con la moglie, la dottoressa Genevieve Wroblewski, Eric Aubrey Wroblewski e Marla Wroblewski Demerly con Gregg Fagan.

Lascia inoltre gli amati nipoti: Genevieve Wroblewski con il marito Daniel Sawyers, Christa Wroblewski con il marito Zachary Huckle-Bauer, Eric J. Wroblewski con la moglie Minna Tran, Brett Krumins con la moglie Alexandra, Erik Lorens, Bryanna Demerly Litz con il marito Justin, Matthew Demerly con la moglie MaryKatherine, Joseph Demerly Bell con il marito James, Catherine Conroy con il marito Ben e Tyler Lauck.

La sua eredità continua attraverso gli amati pronipoti Maddox e Callie Sawyers, Julian e Teddy Huckle-Bauer, K.J. e Will Demerly, Antonyio Bell, Luke, Cole e Rex Conroy, e una pronipote molto attesa, Litz, la cui nascita è prevista entro la fine dell’anno.

Lascia inoltre la sorella Eleanor Witkowski, insieme a nipoti, colleghi Lion, collaboratori e innumerevoli amici in tutto il mondo.

Attraverso la famiglia, la professione, la fede e la dedizione di una vita al servizio umanitario, Joe lascia un’eredità che attraversa le generazioni e si estende ben oltre le comunità che chiamava casa.

La sua vita è stata caratterizzata da gentilezza, senso del dovere, generosità e dalla profonda convinzione che ciascuno di noi abbia la responsabilità di aiutare gli altri. Sebbene mancherà profondamente a quanti lo hanno amato, il suo esempio continuerà a ispirare tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Ovunque le persone si riuniscano per aiutare gli altri, rafforzare le proprie comunità e rendere il mondo un posto migliore, l’eredità di Joe continuerà a vivere. La sua famiglia trova conforto nel sapere che le parole che ha scelto come guida della propria vita e che segneranno per sempre il suo luogo di riposo continuano a parlare per lui:

We Serve Better Together – Serviamo meglio insieme.