Shelby Washington
Le api sono piccole, ma svolgono un ruolo enorme nella nostra vita quotidiana. Contribuiscono alla produzione di un terzo del cibo che consumiamo e sostengono il 90% delle piante selvatiche da fiore, rendendole essenziali per la vita sul pianeta.
Purtroppo, negli ultimi decenni le api e altri impollinatori sono in declino a livello globale. La perdita di habitat, i cambiamenti nei modelli climatici e l’uso diffuso di pesticidi minacciano le piante da cui le persone dipendono ogni giorno.
L’Abeille du Môle è un’associazione di Marignier, in Francia, che promuove la conoscenza delle api e della loro importanza per la biodiversità. Attraverso attività educative ed esperienze pratiche, aiuta i giovani a comprendere il ruolo fondamentale degli impollinatori nel sostenere la vita sulla Terra.
Riconoscendo il valore del lavoro di questa associazione, i Lion di Faucigny si sono rivolti alla Lions Clubs International Foundation per ottenere supporto. Il club ha richiesto e ricevuto un District and club community impact grant (Dcg) di 2.216 dollari. I fondi sono stati utilizzati per acquistare un’arnia didattica, tute protettive per bambini e adolescenti e materiali di comunicazione per portare l’educazione alla biodiversità direttamente nelle scuole.
Secondo il presidente del Faucigny Lions club, Bertrand Duby, la loro valle sta cambiando rapidamente, con i frutteti che scompaiono e gli habitat degli impollinatori sempre più ridotti.
«Sensibilizzare i bambini li aiuta a comprendere la necessità di ripiantare gli alberi da cui le api dipendono per il miele e crea un collegamento con i genitori», ha dichiarato Duby. «Un bambino convinto significa che almeno tre o quattro adulti diventano consapevoli del problema, con la possibilità che venga piantato almeno un albero».
Quando gli studenti indossano tute e guanti, escono dall’aula ed entrano pienamente nel mondo dell’apicoltura: «La prima visita di un bambino all’apiario è memorabile. All’inizio alcuni appaiono stressati, mentre altri sono entusiasti», ha spiegato Duby. «Aprire un’arnia con una colonia docile li aiuta a scoprire le api. In cinque minuti iniziano a usare l’affumicatore, a sollevare i telai e anche i più timorosi acquistano fiducia, arrivando a raccogliere con i guanti le api raggruppate».
Lavorare con gli adolescenti è stato inizialmente altrettanto impegnativo, ma in modo diverso. I ragazzi tendevano a osservare prima di lasciarsi coinvolgere nel mondo dell’apicoltura. Tuttavia, secondo Duby, l’assaggio del miele e la costruzione di un’arnia a camino hanno reso l’esperienza più concreta, stimolando la motivazione e creando spirito di squadra.
Uno dei momenti preferiti di Duby è stato quando gli adolescenti, indossate le tute, hanno trasferito uno sciame nelle arnie davanti agli educatori, ai soci Lion e ai rappresentanti comunali. Per molti studenti, però, il momento più significativo è arrivato più tardi nel corso della giornata.
«Quando gli studenti hanno preso i telai di miele e li hanno inseriti nella centrifuga, hanno visto con i propri occhi il miele, oro giallo, fluire nei vasetti: è stata un’esperienza magica per loro», ha raccontato Duby.
Al termine del programma, ogni studente è tornato a casa con un vasetto di miele e una comprensione più profonda della biodiversità e del mondo naturale.
Scopri come la tua comunità può utilizzare un District and club community impact grant (Dcg) della Lcif per contribuire a proteggere il nostro pianeta su lionsclubs.org/DCG