Silvia Masci
Il disturbo da gioco d’azzardo è una patologia che comporta conseguenze significative sulla vita delle persone che ne soffrono e su quella dei familiari.
I dati nazionali sottolineano che il 3% della popolazione italiana (circa 1.500.000 persone) soffre di questa patologia, con una prevalenza nei maschi.
Le nuove tecnologie digitali non hanno di certo aiutato i giocatori d’azzardo a ridurre i loro comportamenti a rischio. Il web e le applicazioni permettono a chiunque di raggiungere tutti i tipi di gioco nel giro di pochi clic, aumentando così l’offerta e l’accessibilità all’azzardo.
Difficilmente chi ha una dipendenza da gioco ammette la propria problematica. All’inizio la situazione può sembrare naturale e sotto controllo, ma nel corso del tempo la persona può sviluppare una dipendenza con successivi problemi economici e lavorativi e, in alcuni casi, il compimento di atti illegali per reperire denaro.
Nelle persone con il disturbo da gioco d’azzardo sono compromesse tutte le sfere funzionali, da quelle psicologiche a quelle familiari e sociali. Alcuni campanelli d’allarme che possono indicare una problematica di gioco d’azzardo sono: i repentini cambiamenti di umore, la minore disponibilità economica nonostante le entrate invariate, l’accumularsi di bollette o affitti non pagati, la sparizione in casa di denaro o di oggetti di valore, le continue e crescenti richieste di denaro ai familiari e amici, il trascorrere molto tempo nei luoghi di gioco o con i giochi online, il trascurare il proprio benessere psicofisico.
Il servizio sanitario, tramite i dipartimenti Dipendenze e Salute Mentale e le équipe multiprofessionali, offre percorsi specifici con approcci terapeutici e riabilitativi personalizzati rivolti alle persone con dipendenza da gioco d’azzardo e ai familiari. Dopo una prima fase di accoglienza e di valutazione medico-psico-sociale, il trattamento previsto si basa sull’utilizzo di strumenti terapeutici in grado di rispondere ai bisogni emersi. La psicoterapia di gruppo, come supporto sia per i giocatori che per i familiari, la terapia individuale e il monitoraggio economico sono i principali strumenti riabilitativi per affrontare tale dipendenza.
La psicoterapia di gruppo ha come obiettivo, oltre alla remissione del sintomo, la crescita personale e l’interruzione dell’equilibrio disfunzionale che si è creato tra il giocatore e la famiglia.
Uno strumento importante per aiutare il giocatore a recuperare il significato del valore del denaro e ad affrontare la situazione debitoria è il monitoraggio economico, che viene svolto con un familiare durante tutto il percorso terapeutico.
Qualsiasi comportamento di gioco d’azzardo non dovrebbe mai essere sottovalutato né dal giocatore né dai suoi familiari e conoscenti. Incoraggiare ad avviare un percorso di sostegno per aiutare la persona con dipendenza a chiedere aiuto è un passo più che necessario.