Silvia Masci
La verità e la credibilità sono due aspetti chiave perché, quando ti impegni nel volontariato, le persone si fidano di te e vogliono sapere che quello che dici è autentico e fondato. Essere veritieri significa, prima di tutto, essere trasparenti con chi stai aiutando e con chi ti sostiene. Questo vuol dire raccontare i fatti così come sono, senza filtri, perché la fiducia si costruisce su basi solide. E a volte è proprio la sincerità che ispira gli altri a impegnarsi ancor di più. In poche parole, quando sei sincero su quello che credi e su ciò che ritieni importante, stai già comunicando un messaggio potente. Trasferire i valori personali agli altri con trasparenza e onestà crea uno scambio di idee di certo arricchente. Rimanere fedeli in ciò in cui crediamo si rifletterà non solo nel mondo del volontariato, ma anche nei piccoli gesti quotidiani, sul lavoro e nella vita in generale.
Mi piace ricordare alcuni ingredienti della credibilità sottolineati dal giornalista Alberto Faustini, che possiamo esplorare ponendoci delle domande su cui sviluppare delle riflessioni.
LE DOMANDE DA FARSI
- La prima è sul valore che ogni singola promessa mantenuta rafforza la credibilità e il rispetto che gli altri hanno nei tuoi confronti. Ti viene in mente un impegno particolarmente importante da realizzare?
- La coerenza è la sola via per guadagnare la fiducia, perché le parole e le azioni devono andare di pari passo; di conseguenza, come fai per mantenere coerenza tra quello che pensi e quello che fai?
- La competenza è la somma dell’esperienza, ma è la tua voglia di imparare che fa la differenza. C’è una competenza che vorresti sviluppare?
- Serve assumersi le responsabilità e riconoscere che la vera libertà arriva quando scegli di essere responsabile delle tue azioni. Allora, quale responsabilità senti più tua in questo momento?
- Non usare due pesi e due misure è la base dell’equità. La giustizia inizia quando applichi le stesse regole a tutti. In quali situazioni cerchi di essere particolarmente equo?
- Quando si riesce a mettere il bene comune davanti ai propri interessi, si costruisce fiducia e reciproca stima. In quali situazioni senti di dover bilanciare un po’ gli interessi di tutti?
- La vera integrità è essere la stessa persona, sia quando nessuno ti guarda, sia quando tutti ti osservano. Dove senti più difficile mantenere questa coerenza tra pubblico e privato?
- La chiarezza è una forma di rispetto perché elimina i malintesi e costruisce fiducia. In che tipo di situazioni preferisci fare chiarezza ed eliminare ogni ambiguità?
- Non indulgere in bizantinismi, cioè punta sulle cose semplici e dirette, un modo per rispettare il tempo e l’intelligenza di chi ascolta. Quanto preferisci andare dritto al punto?
- Alimentare la fiducia è come innaffiare una pianta. Ogni piccola azione è come un mattone che costruisce la casa della fiducia. In quale situazione senti che sia importante coltivare questa fiducia nelle relazioni?
Cercare la verità è un viaggio di autenticità e di rispetto reciproco. E ricordiamoci: il rispetto non si misura con le parole dichiarate, ma con la coerenza silenziosa delle azioni.