India, ospedali oculistici più efficaci per proteggere la vista

India, ospedali oculistici più efficaci per proteggere la vista

Shelby Washington

La vista influisce su quasi ogni aspetto della vita di una persona. Eppure, per molte persone in India, accedere a cure oculistiche di qualità è ancora difficile, soprattutto nelle comunità che vivono lontano dalle grandi città. La cataratta è una patologia curabile, ma continua a essere una delle principali cause di cecità e deficit visivi nel Paese.

«A livello nazionale e globale, alcune delle principali criticità in ambito oculistico riguardano i difetti refrattivi, con particolare attenzione alla miopia e alla retinopatia diabetica. Queste condizioni stanno raggiungendo proporzioni epidemiche», spiega il dottor Divyesh P. Shah, consulente tecnico del programma SightFirst.

I difetti refrattivi non corretti, tra cui la miopia nei bambini, interessano milioni di persone. Inoltre, l’aumento dei casi di diabete nel Paese espone un numero crescente di individui al rischio di sviluppare una retinopatia diabetica.

Consapevoli della necessità di rendere le cure oculistiche accessibili e complete, i Lions club locali stanno utilizzando una sovvenzione per la vista della Lcif per potenziare cinque ospedali oculistici Lion.

Attraverso un progetto pilota triennale del valore di 1.880.501 dollari, i cinque ospedali riceveranno sostegno per migliorare le infrastrutture, ampliare la copertura dei servizi e innalzare la qualità dell’assistenza. Le strutture coinvolte operano nelle comunità degli Stati del Bengala Occidentale, Assam, Uttar Pradesh, Maharashtra e Andhra Pradesh.

«Questo progetto consentirà agli ospedali oculistici Lion di ammodernare le proprie infrastrutture sulla base delle esigenze specifiche di ciascuna struttura», spiega il dottore Kuldeep Dole, consulente tecnico del programma SightFirst della Lcif nell’India occidentale.

Ogni ospedale sarà sottoposto a una valutazione per individuare le necessità specifiche in termini di infrastrutture e attrezzature. Gli interventi potranno comprendere l’acquisto di nuove apparecchiature oftalmologiche, la ristrutturazione degli ambienti clinici e il potenziamento dei servizi ottici.

Il personale ospedaliero riceverà inoltre una formazione mirata a migliorare gli esiti degli interventi di cataratta, rafforzare la gestione delle strutture e amministrare efficacemente i centri oculistici territoriali.

Il progetto prevede l’apertura di 50 centri oculistici dotati di tecnologie digitali, ciascuno dei quali sarà coordinato da uno degli ospedali partecipanti. Ogni struttura ospedaliera gestirà circa dieci centri.

Grazie a una rete più capillare, questi centri offriranno a un numero maggiore di persone servizi essenziali, tra cui esami della vista, farmaci, occhiali e controlli successivi. La tecnologia per le teleconsultazioni consentirà inoltre ai tecnici qualificati dei centri di confrontarsi con gli specialisti degli ospedali di riferimento. In questo modo, i pazienti potranno ricevere indicazioni tempestive senza dover affrontare lunghi viaggi.

Nel corso del progetto pilota, i cinque ospedali puntano a eseguire complessivamente 20.000 interventi di cataratta. L’iniziativa non si limiterà ad aumentare il numero delle operazioni, ma si concentrerà anche sul miglioramento degli esiti chirurgici, sulla consulenza ai pazienti e sull’assistenza postoperatoria. L’obiettivo è accompagnare ogni paziente durante l’intero percorso di recupero della vista.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai bambini. I Lion collaboreranno con le scuole per organizzare screening visivi e individuare gli studenti con miopia e altri difetti refrattivi. Il progetto mira a fornire 10.000 paia di occhiali, aiutando i bambini a vedere meglio e a partecipare più attivamente alle attività scolastiche.

«Questo progetto è particolarmente stimolante perché ci permette di valorizzare il potenziale dei Lions club in tutta l’India per migliorare i servizi oculistici nel nostro Paese. Inoltre, potremo utilizzare questa esperienza pilota per sviluppare un modello applicabile a livello globale», afferma il dottor Divyesh P. Shah, consulente tecnico del programma SightFirst.

Attraverso le sovvenzioni per la vista della Lcif, i Lion contribuiscono a costruire un futuro in cui un numero sempre maggiore di persone potrà accedere a servizi oculistici adeguati, preservare la propria capacità visiva e vivere in autonomia. Per raggiungere questo obiettivo, i Lion rafforzano gli ospedali, avvicinano i servizi alle comunità meno servite e sviluppano le competenze dei professionisti dell’assistenza oculistica.