Il 74° Congresso nazionale tra impegno, relazioni e visione

Il 74° Congresso nazionale tra impegno, relazioni e visione

MANUELA CREPAZ

Milano ha accolto il Lionismo italiano per tre giorni intensi, fatti di incontri, lavori assembleari e di quella qualità umana che distingue ogni Congresso nazionale da un semplice appuntamento istituzionale. Dal 22 al 24 maggio 2026, il Centro Congressi del Milan Marriott Hotel ha ospitato circa 1.500 tra socie e soci Lion e Leo provenienti da tutta Italia, riuniti per confrontarsi su priorità, progetti, bilanci e sulla visione futura del più grande network di servizio al mondo. La città che nel 1951 aveva visto nascere il primo Lions club italiano tornava così ad essere il cuore pulsante del Lionismo nazionale, nell’anno che segna i 75 anni della nostra presenza nel Paese.

Un filo conduttore ha attraversato ogni sessione, ogni presentazione, ogni intervento: il ruolo delle e dei Lion nella società contemporanea. Una ventina di approfondimenti precongressuali e una cinquantina al centro dei lavori congressuali con governatori e officer a illustrare le attività di un anno: una riflessione ampia e concreta sulle grandi sfide del nostro tempo — salute e fragilità sociali, con particolare attenzione a diabete, autismo e disabilità; giovani, inclusione e formazione attraverso progetti educativi e scambi internazionali; ambiente e sostenibilità, sempre più centrali nelle attività di service; diritti umani e geopolitica, affrontati anche nel dialogo con le istituzioni. Ampio spazio anche alle attività della Fondazione Lcif, motore globale di interventi umanitari.

I numeri emersi dai lavori restituiscono la dimensione di questa presenza. Nell’ultimo anno i Lions club italiani hanno raggiunto circa sei milioni di persone attraverso oltre 200 mila iniziative di service, donando più di 924 mila ore di volontariato, con una rete di circa 40 mila soci distribuiti in circa 1.400 club sul territorio. A questo impegno corrisponde un valore economico concreto: donazioni dirette per circa 9,9 milioni di euro, una valorizzazione delle ore di volontariato stimata tra 13,8 e 18,5 milioni di euro, per un impatto complessivo che si colloca tra i 23,7 e i 28,4 milioni di euro. Il 74° Congresso nazionale ha lasciato qualcosa che i verbali non possono restituire del tutto: il senso di una comunità che si ritrova, si riconosce, rinnova ogni volta il patto di servizio e di amicizia che tiene insieme il Lionismo. I volti, le strette di mano che diventano dialogo, la certezza che insieme si cammina meglio. È questo il patrimonio più prezioso del nostro essere Lion e Milano lo ha confermato ancora una volta.