QUANDO LA CREDIBILITÀ LIONISTICA ACCENDE LA VISIBILITÀ

Gianfranco Coccia

Noi Lion operiamo per il benessere delle comunità, purtroppo spesso lontani dai riflettori. Ma oggi, per essere davvero visibili e riconoscibili, serve rafforzare la nostra credibilità nel racconto, nei rapporti con le istituzioni e nella qualità dell’indirizzo e dell’azione, ciò perché la visibilità autentica nasce dai fatti.

In un mondo che comunica in modo così rapido e continuo, la visibilità sembra diventata una necessità. Ma per un’organizzazione come la nostra la visibilità non può essere un obiettivo fine a se stesso, in quanto deve essere la conseguenza naturale di un qualcosa di più profondo, cioè della credibilità, tant’è che il solo apparire non è sufficiente, come lo è invece la riconoscibilità per ciò che si fa e per come lo si fa.

In contesti diversi e spesso complessi, noi Lion lavoriamo per migliorare la qualità della vita delle persone. Lo facciamo affrontando problemi concreti: salute, prevenzione, povertà, inclusione, fragilità sociali e altro ancora. Un impegno diffuso su più territori, costruito sull’accertamento dei bisogni e su un forte senso di responsabilità verso le comunità.

Eppure, quando questo impegno si confronta con il mondo esterno, in particolare con le istituzioni, emergono talvolta difficoltà inattese, cosicché non sempre le nostre proposte vengono ben percepite, in quanto ritenuti interlocutori non pienamente autorevoli. Questo limite di percezione finisce poi per incidere inevitabilmente anche sulla visibilità della nostra realtà associativa, pur largamente diffusa incrociando i meridiani e i paralleli dell’orbe terracqueo: molto viene così fatto senza quindi una chiara nostra giusta riconoscibilità.

Da qui nasce una domanda che riguarda il presente e il futuro del lionismo: come essere visibili in quanto credibili?

Il primo passo è imparare a raccontare meglio ciò che già facciamo. Non per autocelebrarci, ma per condividerne il valore. Oggi fare del bene non basta, ma occorre documentarlo, spiegarlo, renderlo comprensibile, dando voce anche alle persone coinvolte: solo dimostrando l’impatto reale delle nostre attività si può costruire fiducia, consenso e riconoscimento.

Un altro elemento chiave è il rapporto con le istituzioni. Essere credibili vuol dire presentarsi come partner affidabili, non solo come volontari animati da buone intenzioni, ma come soggetti solutori delle altrui problematiche.

Fondamentale è anche la formazione dei soci. La nostra attività di indirizzo e di servizio richiede il rafforzamento delle competenze da coniugare adeguatamente con la mission e la vision, nonché con la capacità di saper leggere e interpretare coerentemente la complessità sociale che sovrasta la nostra azione. Investire sulle persone significa rafforzare l’efficacia dell’azione lionistica e, di conseguenza, la sua credibilità verso l’esterno.

I Lion possiedono un patrimonio straordinario: una storia autorevole, una rete globale e un capitale umano di grande valore. Diamo quindi risalto a questo patrimonio per renderlo riconoscibile, perché quando la credibilità è solida, la visibilità non è qualcosa da inseguire, ma una conseguenza naturale del servizio prestato.