Quirino Fulceri
Un luogo pensato per prendersi cura della vita, anche quando la guarigione non è più possibile. È questo il significato più profondo dell’Hospice Pediatrico di Casa Marta, il primo della Toscana, nato per accogliere bambine e bambini affetti da malattie inguaribili e le loro famiglie in un ambiente che non somiglia a un ospedale, ma a una casa.
Una casa in cui si vive, si condivide il tempo, si è accompagnati con competenza e umanità. Come ha ricordato la presidente della Fondazione Casa Marta, Benedetta Fantugini: «L’hospice pediatrico è un luogo in cui si vive, indipendentemente dal tempo che resta. Ciò che conta è come questo tempo viene trascorso. Quando si riceve una diagnosi di non guaribilità, non si tratta più di curare la malattia, ma di prendersi cura della vita». Parole nate da un’esperienza personale dolorosa, che hanno saputo trasformarsi in visione e progetto, fino a incontrare la sensibilità e l’impegno dei Lion.
Da questo incontro è nato il progetto “I Lions per Casa Marta”, un’iniziativa ambiziosa che ha reso possibile l’allestimento di tre unità abitative, la realizzazione di una grande cucina comune e l’installazione di un ascensore montalettighe, elementi fondamentali per garantire dignità, comfort e qualità dell’assistenza. Perché anche i bambini con patologie inguaribili hanno diritto a crescere, essere curati nel modo migliore possibile e vivere il tempo che resta insieme alle loro famiglie, sostenute e accompagnate lungo un percorso complesso e delicato.
Il progetto, presentato dal governatore Alberto Carradori per l’annata 2023-2024, prevedeva inizialmente una raccolta fondi di 160 mila euro. Il sostegno di Lcif, che ha contribuito con 80 mila euro, e il ruolo della Fondazione Lions Distretto 108 LA Toscana Ets, che ha favorito l’adesione di importanti realtà aziendali, hanno dato un impulso decisivo all’iniziativa. La risposta dei Lion toscani è stata corale e generosa: l’obiettivo è stato ampiamente superato, raggiungendo quasi 320 mila euro.
Questo risultato ha permesso di andare oltre il progetto iniziale, con la realizzazione di un padiglione esterno polifunzionale, destinato a incontri formativi, convegni e momenti di svago per i piccoli ospiti e le loro famiglie, ampliando ulteriormente la funzione sociale e comunitaria della struttura.
Il contributo dei Lions club alla nascita del primo hospice pediatrico della Toscana è stato determinante. Ma il valore di questo service va oltre l’opera realizzata: è crescita associativa, condivisione, entusiasmo, capacità di fare rete e di incidere sulla società, nel segno del motto dell’annata, con umiltà, coraggio e idee.