Filippo portoghese
Si è svolta a Belém, in Brasile, la Conferenza annuale sulla situazione climatica, importante appuntamento internazionale che ha fatto il punto sulle criticità e sulle iniziative da analizzare per migliorare l’ambiente che condividiamo.
Molti i partecipanti provenienti da tutto il mondo, anche se ha destato attenzione l’assenza di Nazioni come India e Stati Uniti per le note vicende di dissenso internazionale.
I delegati convenuti, provenienti da oltre cento nazioni diverse, hanno preso atto dell’attuale situazione climatica internazionale, degli sconvolgimenti e degli incidenti avvenuti nell’anno in corso, del continuo innalzamento della temperatura del suolo in ogni dove e delle condizioni delle acque dolci e salate.
Le soluzioni proposte sono varie e realizzabili con la collaborazione economica di tutti, visto che si tratta di un problema comune e non facilmente imputabile a singole responsabilità. Purtroppo, sono molte le vite umane sacrificate e del tutto straripanti le spese sostenute dalle comunità per le ricostruzioni, a seguito di inondazioni, smottamenti, crolli e ogni genere di incidenti dovuti a improvvisi cambiamenti climatici.
E le e i Lion? Certo, sempre attivi nel lenire i disagi, per ascoltare chiunque si trovi in una necessità, ma sicuramente troppo poco efficaci finanziariamente per le necessità del momento in caso di sinistri. Tuttavia, il nostro ruolo istituzionale non può essere limitato o destituito. Abbiamo l’obbligo della solidarietà e possiamo sempre essere utili al prossimo, pur con i nostri limiti. Lcif, una delle nostre migliori idee, ci precede in molti casi nel devolvere fondi e aiuti concreti a chi ne abbia bisogno, arrivando precocemente e attivamente lì dove c’è un bisogno, e siede nella platea Onu, essendo stata indicata anche come una delle più affidabili ed efficaci istituzioni solidali.
Dobbiamo quindi continuare a fornire, ove possibile, la consueta opera di solidarietà e la Cop 2025, trentesima Conferenza delle Parti (Cop 30), rappresenta il nostro motore, ispiratore di innumerevoli iniziative solidali. Le idee non ci mancano e le volontà operative neppure.
Cerchiamo, in primis, di modificare le nostre cattive abitudini rispettando i luoghi in cui viviamo; rieduchiamoci a migliorare i luoghi di convivenza; risparmiamo l’acqua, sapendo che non è mai abbastanza; riduciamo il calore nelle nostre case; facciamo attenzione alla nostra alimentazione; miglioriamo i nostri mezzi di trasporto affinché inquinino meno; facciamo attenzione alle fonti di energia di cui disponiamo e pensiamo anche ad altre ipotesi per migliorare il pianeta.
Piccoli esercizi di stile di vita che ci faranno meglio apprezzare i nostri luoghi e sicuramente vedremo condividere la nostra buona educazione da tutti, non solo dalla maggior parte di noi: proviamoci.