Il 24 maggio 2025 i Lions italiani hanno scelto di aprire un percorso di riflessione e azione su un tema che tocca in profondità la nostra società: la longevità. Un argomento che non riguarda soltanto la medicina o la demografia, ma che chiama in causa l’economia, la cultura, l’etica e la solidarietà tra generazioni. Il tema di studio nazionale, approvato in quella data, individua la sfida che sintetizza la sua ambizione: guidare il cambiamento per promuovere l’economia della longevità, valorizzare il patrimonio di esperienza degli anziani, creare nuove sinergie tra generazioni.
Oltre l’invecchiamento: la longevità come risorsa
La riflessione parte da un’intuizione chiara: la longevità non è sinonimo di invecchiamento, ma rappresenta una nuova fase della vita, ricca di opportunità e potenzialità. Longevità è vivere più a lungo.
Viviamo più a lungo, sia chi sta bene e chi sta male. Tuttavia, la società non si è ancora pienamente adattata a questa realtà: le norme, le strutture e la cultura continuano a rispecchiare un modello di vita più breve e lineare. Il rischio è quello di diventare una società “vecchio-centrica”, concentrata sulle fragilità anziché sulle risorse.
La sfida dei Lions è invece culturale: promuovere un ambiente in cui ogni persona possa essere sana, attiva, indipendente, socialmente connessa con tutte le generazioni e felice, a prescindere dall’età. La longevità, se ben interpretata, può diventare un motore di benessere e sviluppo sostenibile.
Il ruolo dei Lions: una causa umanitaria e civile
Per i Lions, la longevità è più di un tema di studio: è una causa umanitaria. Comprendere come entrare nel merito di questa sfida, creare una coscienza sociale diffusa e stimolare chi ha il potere di legiferare a favore di una “longevità sostenibile” significa agire per il bene comune.
In questo campo i Lions hanno un vantaggio naturale: sono un’organizzazione autorevole, radicata nel territorio, guidata da valori etici e da un autentico amore per la persona. Siamo, per missione e vocazione, “giusti per le cause sociali che migliorano le condizioni dell’essere umano”.
I temi di approfondimento: un’agenda per il futuro
Il lavoro di studio proposto ai club Lions italiani si articolerà su ambiti principali, destinati a produrre riflessioni e proposte concrete per i policymaker e per la società civile, tra questi ambiti abbiamo:
• Housing e ambiente urbano – Ripensare le città e i regolamenti per renderli coerenti con una popolazione più longeva e attiva.
• Intergenerazionalità – Favorire la collaborazione e la co-progettazione tra generazioni, creando ponti di solidarietà e innovazione.
• Over 65 produttivi – Sostenere il valore sociale ed economico di chi, pur oltre l’età lavorativa, resta pienamente attivo e competente.
• Finanza e indipendenza – Elaborare nuove logiche economiche per gestire risorse e investimenti lungo una vita più lunga e articolata.
• Etica della longevità – Riflettere su come cambiano i ruoli, le responsabilità e le relazioni nella società della lunga vita.
I club sono invitati a organizzare incontri pubblici, seminari e momenti di confronto aperti alla cittadinanza, coinvolgendo relatori esperti e raccogliendo contributi che confluiranno in un Manifesto nazionale sulla Longevità.
Questo documento sarà consegnato alle istituzioni, alle associazioni e alle scuole, come strumento di orientamento e proposta.
I destinatari: policymaker e protagonisti della lunga vita
Lo studio Lions si rivolge a due interlocutori principali:
• I decisori pubblici, chiamati a costruire politiche coerenti con la nuova realtà demografica e sociale.
• Gli over 65, che rappresentano oggi la punta più visibile della longevità e che, con il loro impegno e vitalità, stanno dimostrando che vivere più a lungo significa anche contribuire più a lungo.
Tuttavia, la società tende ancora a “parcheggiare” questa fascia di popolazione, privandosi di un enorme patrimonio di competenze, esperienze e relazioni.
Restituire agli over 65 un ruolo attivo e riconosciuto significa investire sul futuro delle generazioni più giovani.
Verso nuovi service: educazione e prevenzione del disagio
Sebbene il tema sia in fase di studio, si delineano già alcune possibili linee di service.
Una prima direzione è quella educativa, in continuità con altre iniziative Lions: promuovere nelle scuole una riflessione sulla lunga vita e sui nuovi ruoli che essa comporta.
Un’altra area di possibile impegno riguarda la prevenzione del disagio psicologico tra le persone anziane. Le statistiche mostrano che molti casi di sofferenza potrebbero essere evitati grazie a una rete sociale più attenta e inclusiva. Un service sulla longevità potrebbe quindi concentrarsi su interventi di prevenzione e di sostegno, per individuare e accompagnare le persone che rischiano l’isolamento.
Una riflessione anche su di noi
La longevità, infine, riguarda anche la nostra Associazione.
Noi stessi, come Lions, viviamo questa trasformazione: la nostra età media cresce, ma cresce anche la nostra capacità di pensare al futuro e di progettare insieme ai Leo, le nuove generazioni del service.
Una riflessione interna sulla longevità potrebbe così diventare un laboratorio per il futuro del movimento Lions, rafforzando il legame tra esperienza e innovazione, continuità e cambiamento.
In conclusione
Parlare di longevità non significa parlare di età, ma di valore del tempo, di qualità della vita e di responsabilità collettiva.
Il tema scelto dai Lions italiani invita a guardare avanti, con fiducia e con spirito di servizio, per costruire una società capace di trasformare la lunga vita in un’opportunità di crescita, solidarietà e sviluppo umano.
Come sempre, “We Serve” — ma questa volta, servendo anche il tempo che ci è dato di vivere, e il futuro che vogliamo condividere.
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Ulteriori approfondimenti alla prossima puntata. I promotori e coordinatori Md sono a vs disposizione
Giuseppe Daidone – Lc Siracusa Eurialo
Renzo Taffarello – Lc Treviso Host