Il futuro del lionismo nel MASTER CLASS

Il futuro del lionismo nel MASTER CLASS

A Roma, il 3 aprile, i Past Governatori a convegno con la 2ª Vice Presidente Internazionale Patti Hill. Il ruolo di possibili motivatori dei PDG e la forza pulsante dei distretti. Di Bruno Ferraro

Attraenti i temi in discussione: ruolo e funzione dei PDG (CC Mariella Sciammetta); novità e strategie del nuovo piano del LCI (ID Elena Appiani); il futuro del LCI e della LCIF (PID Sandro Castellana); quali prospettive, nuovi progetti e visione futura di LCI (seconda VIP Patti Hill). L’importanza delle tematiche; lo spessore dei relatori; il ruolo dei PDG presenti (una sessantina) e di quelli collegati (un’altra sessantina); l’organizzazione di work-shop operativi a tema; la possibilità di fare emergere concreti spunti innovativi attraverso la formulazione di quesiti in sala e il successivo invio delle riflessioni dei quattro gruppi di lavoro (allo scrivente è toccato il ruolo di speaker del gruppo sulla motivazione, ad altri quello di comunicare il risultato degli altri gruppi su nuovi soci e nuovi club, formazione, service e fondazione internazionale); l’intervento a distanza di Pino Grimaldi e Massimo Fabio; la presenza dei possibili candidati italiani alla carica di Vice Presidente Internazionale (Fresia, Messina, Sabatosanti), sono stati i fattori alla base del successo del convegno che, nell’auspicio di tutti, genererà gli aspetti per future importanti innovazioni della nostra Associazione Internazionale. Soprattutto se si troverà il modo per far sì che il ruolo di possibili motivatori dei PDG (Sciammetta) e di forza pulsante dei Distretti (Patti Hill) si traduca in moduli comportamentali che li rendano coprotagonisti dello sviluppo delle attività distrettuali. Al momento provo ad annotare quelli che sono apparsi come spunti di maggiore interesse.

  1. Formazione. Se è vero che il lionismo italiano è all’avanguardia nella formazione per il numero di formatori ne consegue la necessità del loro utilizzo, come pure dei motivatori. La formazione deve essere capillare e puntare a un arricchimento progressivo dell’esperienza dei nuovi soci ravvivandone passione, coinvolgimento ed entusiasmo.
  2. Leo-Lions transition. Ben diciotto sono gli obiettivi da raggiungere se si vuole favorire l’ingresso dei Leo nei club Lions entro il 2026, con tutti i benefici consentiti e suggeriti.
  3. Comunicazione. Comunicare la nostra immagine e migliorare la nostra visibilità all’esterno sono obiettivi prioritari. Quest’anno sono stati creati i supporti per avere un’immagine coordinata e corretti comunicati stampa. A tal fine LCI e LCIF potranno essere percepiti come un tutt’uno, riunendosi in un unico marchio ”Lions International”. L’agenda 2030 comprende ben diciassette obiettivi per uno sviluppo sostenibile e il sito verrà arricchito da nuove caselle che consentiranno di capire quanto grande è il campo di operatività dei Lions.
    Per concludere la nostra vision reciterà: “Essere il leader mondiale nel servizio comunitario ed umanitario”. Lavoriamo e lavoreremo con gli altri a patto che ci venga assicurata una pari dignità.