Una sola risposta…   solidarietà internazionale

Una sola risposta… solidarietà internazionale

Chi crede nel valore della solidarietà non può che sentirsi orgoglioso dell’appartenenza ad una associazione internazionale come LCI e apprezzare come sia grande il cuore di coloro che si sentono bene nel fare qualcosa per gli altri in ogni parte del mondo. Lo stiamo vivendo anche ora che ai tanti problemi della nostra società si è insinuato anche il coronavirus, con effetti devastanti nella forma della pandemia.
Mentre giornali, media e mezzi social ci inondano di notizie sulle persone colpite dall’infezione, sul numero dei ricoveri ospedalieri, dei decessi, sugli effetti economici disastrosi per aziende e per singoli cittadini, ognuno di noi è indotto a riflessioni personali sull’aspetto umanitario e la necessità di essere più solidali.
I nostri Lions Club, anche in questo caso, si sono raccolti intorno al proprio territorio, accanto alla propria comunità, ai propri ospedali, alle proprie case di riposo, per chiedersi come poter intervenire, pur nel rispetto di norme istituzionali sempre più stringenti per la salvaguardia della salute pubblica.
Abbiamo assistito ad un fiorire di iniziative singole e di gruppo, prima per l’acquisto di attrezzature sanitarie, poi con interventi sulle persone rimaste senza lavoro e sulle persone più sole e bisognose di relazioni umane come anziani e portatori di handicap.
I 40.000 soci Lions italiani hanno risposto a questi bisogni con una raccolta fondi che non ha precedenti: al momento 4.870.000 euro destinati all’acquisto di attrezzature e materiale sanitario per ospedali, Protezione Civile, Case di riposo e famiglie.
Per questo non poteva mancare e non è mancata la presenza della nostra Fondazione Internazionale LCIF, che, senza abbandonare gli obiettivi della “Campagna 100” (oncologia pediatrica, diabete, ambiente, fame, vista,
disastri, attività umanitarie, giovani) ha ritenuto opportuno essere presente anche con interventi specifici contro l’emergenza del coronavirus.
Lo ha fatto in tutti i Paesi, al momento con ben 237 sussidi per un totale complessivo di 4.118.981 dollari, suddivisi nelle 8 Aree Costituzionali.
La nostra Area (IV) ha ricevuto l’importo complessivo superiore, pari a 1.620.622 dollari suddiviso in 37 sussidi; tra questi l’importo maggiore è stato quello assegnato al nostro Multidistretto 108 Italy, per 350.000 dollari.
In base alle indicazioni del Consiglio dei Governatori, si è provveduto all’acquisto di 40 ventilatori polmonari già consegnati, ad oggi, o in fase di consegna a…
• Distretto Ia1 – Presidio Ospedaliero Cottolengo di Torino (2 ventilatori).
• Distretto Ia2 – Ospedale San Martino di Genova. ASL Alessandria. Ospedale di Casale Monferrato.
• Distretto Ia3 – Ospedale SS Annunziata di Savigliano. ASL CN. Ospedale di Sanremo.
• Distretto Ib2 – ASST del Garda – Presidio Ospedaliero di Desenzano del Garda.
• Distretto Ib3 – Fondazione Mondino – Reparto Neurocovid di Pavia. Ospedale di Piacenza. Fondazione Bruno Pari di Ostiano (CR).
• Distretto Ib4 – Ospedale Uboldo – Cernusco sul Naviglio. Ospedale di Abbiategrasso. Ospedale San Paolo di Milano.
• Distretto Ta1 – Azienda USLL9 Scaligera di Verona. Ospedale di Bolzano.
• Distretto Ta2 – Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.
• Distretto Ta3 – Croce Rossa Italiana, Comitato di Padova ODV. Ospedale di Cittadelle (Padova).
• Distretto Tb – Azienda USL Bologna Ospedale Bellaria. Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Ospedale San Luca di Trecenta (Rovigo).
• Distretto L – Comune di Gaeta per centro diagnostico specialistico in fase di realizzazione – Ospedale di Tempio Pausania (SS) – ATS Sardegna.
• Distretto La – Ospedale San Donato di Arezzo. Ospedale Alta Valdelsa di Poggibonsi. Ospedale San Luca di Lucca.
• Distretto Ya – Presidio Ospedaliero “Luigi Curto” Polla – ASL Salerno. Ospedale di Maddaloni a Caserta.
• Distretto Yb – Ospedale di Catania. Ospedale di Enna. Ospedale di Agrigento.
• Distretto Ab – Ospedale San Giuseppe Moscati ASL Taranto.
• Distretto A – ASL Pescara. Ospedale di Teramo. Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Ospedale di Jesi.
…e si proseguirà fino al completamento del progetto generale, che prevede anche la realizzazione di 4 postazioni ognuna delle quali sarà costituita da 5 unità di monitoraggio multiparametrico con unità centrale di controllo per pazienti critici.
Il quadro complessivo ha messo a fuoco l’immagine di tante persone di buona volontà, Lions dentro e fuori, tutti insieme nella stessa direzione, come in una maratona, lungo il percorso della solidarietà, consapevoli che le distanze non sono una garanzia, perché ciò che colpisce il vicino (e anche il meno vicino) influenza anche gli altri.
La confusione, la paura, la fragilità interiorizzate in questo periodo stanno cambiando la nostra vita, anche se, concentrati nella difficile gestione dell’immediato, non vediamo come potrà essere quella che seguirà.
Ed è molto difficile immaginare anche come dovremo e potremo operare nelle nostre attività solidaristiche spesso esercitate attraverso il coinvolgimento della società civile, con iniziative che implicano relazioni umane caratterizzate da una presenza fisica che tarderà ad essere nuovamente possibile.
Come stiamo fin d’ora sperimentando, ci saranno di aiuto le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, anche se potremo perdere quella socialità che caratterizza i nostri rapporti. Dovremo forse rivedere, almeno per un po’ di tempo, anche l’ordinaria convivialità che ha sempre accompagnato il nostro operare lionistico?
Dopo il coronavirus il futuro prossimo sarà quello che tutti insieme riusciremo a ricostruire, adeguando i mezzi operativi ai bisogni di un mondo nuovo nel quale la mission del LCI per il servizio alla propria comunità e quella della LCIF per il supporto a livello locale e globale continueranno ad essere svolte con l’impegno e con risultati di cui tutti i Lions potranno continuare ad essere fieri.
Carlo Bianucci
Coordinatore Multidistrettuale LCIF per l’Italia.