Tema di studio nazionale / I disturbi del comportamento alimentare

Tema di studio nazionale / I disturbi del comportamento alimentare

È un tema attuale perché i disturbi colpiscono maggiormente gli adolescenti, i giovani e possono diventare una condizione permanente e nei casi gravi portare alla morte. Come possono i Lions essere utili alla comunità con questo tema di studio nazionale? Di Leda Puppa *

Tra gli scopi del lionismo c’è la dichiarazione di “fornire un luogo di dibattito per discussioni aperte su tutte le questioni di interesse pubblico”‚ con l’evidente intento di coinvolgere la comunità nelle problematiche culturali, sociali e morali, suggerendo possibilmente anche le azioni necessarie per risolverle.
Per adempiere a questo scopo, ogni congresso nazionale discute le proposte pervenute dai club e approva quella ritenuta più importante ed attuale.
“Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia‚ …) ulteriori difficoltà dell’essere genitori oggi” è il tema di studio da dibattere in quest’anno sociale all’interno delle nostre comunità.
Il tema è attuale perché i disturbi colpiscono maggiormente gli adolescenti, i giovani, soprattutto di sesso femminile, preoccupati per il peso e le forme del corpo. Conseguenza è la diminuzione del cibo fino al digiuno (anoressia) oppure l’ingestione di molto cibo in breve tempo (bulimia).
È facile intuire che questa situazione sconvolge la vita dell’adolescente, del giovane incidendo sullo studio e sul lavoro, perché tutto ruota attorno al cibo, considerato la causa che determina la paura di ingrassare o, al contrario, quella di diminuire di peso e perdere di virilità. Il livello di autostima e di valutazione di sé è influenzato dalla capacità di controllare il proprio peso e i fallimenti sono seguiti da autocritica e svalutazione.
Se non trattati in tempo e con metodi adeguati, i disordini alimentari possono diventare una condizione permanente e nei casi gravi portare alla morte, che solitamente avviene per suicidio o per arresto cardiaco. Secondo la American Psychiatric Association sono la prima causa di morte per malattia mentale nei paesi occidentali. Purtroppo quasi nessuno riesce a chiedere aiuto, tanto meno ai genitori; infatti, un giovane colpito dal disturbo dell’alimentazione non è consapevole di avere un problema, mentre è fortissima la paura di affrontare un cambiamento rispetto all’abitudine di ingerire il cibo. Per questi motivi non ci si rivolge ad alcuno e viene rifiutato qualsiasi approccio terapeutico.
Come possono i Lions essere utili alla comunità in questo delicatissimo settore?
Innanzitutto facendo conoscere il problema al mondo dei genitori per renderli maggiormente consapevoli; in secondo luogo, intervenire sui giovani per far capire che da questa schiavitù si può facilmente uscire, purché si faccia un primo passo: desiderare la guarigione.
In pratica, dobbiamo entrare nella scuola per incontrare insieme alunni, professori e genitori; spiegare di quale patologia si tratta e indicare il modo di uscirne.
Abbiamo, tra i nostri soci, professionisti preparati e competenti e, laddove non ci fossero, non sarebbe difficile individuarli e coinvolgerli; abbiamo le scuole disponibili a riceverci e ci sarebbero riconoscenti; abbiamo il tempo per farlo perché non è richiesto che il tema si debba concludere in un anno.
Infine, abbiamo l’obbligo morale di dibattere il tema nelle nostre comunità, non solo per adempiere agli scopi del lionismo, ma anche per essere coscienza viva in mezzo all’indifferenza degli altri.

*Governatore del Distretto 108 L e delegato dal Consiglio dei Governatori al “Tema di studio nazionale”.