Service nazionale / Un barattolo salvavita

Service nazionale / Un barattolo salvavita

Per soddisfare un bisogno reale e concreto è nato “Il barattolo dell’emergenza – metti al sicuro la tua salute” proposto ai delegati del Congresso Nazionale di Bari dal LC Vado Ligure Quiliano Vada Sabatia del Distretto 108 Ia3. La proposta di service nazionale è stata approvata a larga maggioranza per la sua natura e per le sue finalità. Di Ildebrando Gambarelli *
In cosa consiste il barattolo dell’emergenza Lions? In un barattolo di plastica, materiale duraturo, alto cm 20 circa, stampato con il logo del Lions International e con quello del club che promuove territorialmente il service, in alcuni adesivi (da applicare sul campanello di casa e sul frigorifero) e, soprattutto, in una scheda informativa del beneficiario. La scheda informativa contenuta all’interno del barattolo, cioè il questionario sanitario compilato dal medico di base, descrive lo stato di salute del paziente, i farmaci che egli assume, le eventuali allergie, le malattie pregresse, i familiari da contattare ed ogni altra notizia utile ai primi soccorritori ed al personale medico che dovrà assistere il soggetto.
La scelta del frigorifero nel quale posizionare il barattolo dell’emergenza corrisponde ad una utilità pratica: in ogni casa c’è un frigorifero, è immediatamente e facilmente reperibile (è posto sempre in cucina), è in grado di proteggere dal fuoco o da eventuali esplosioni in modo sufficientemente sicuro. Sulla porta di casa e sullo sportello del frigorifero verranno posizionati adesivi speciali con logo lions che contrassegneranno le famiglie aderenti al progetto. Così, in maniera rapida, i soccorritori potranno accedere a dati essenziali per la salute del paziente specie in caso di persone ritrovate sole e non in grado di riferire su se stesse. Il costo del materiale completo si aggira intorno all’euro e venti centesimi.
Nella preparazione del service i club dovranno contattare ed interagire con le amministrazioni comunali, con le pubbliche assistenze, con i medici di famiglia.
I Comuni, attraverso i servizi sociali, forniranno l’elenco delle persone anziane o di altre categorie deboli che, in un primo tempo, potranno essere i destinatari dell’iniziativa. Infatti il service non è proprio delle persone anziane ma potenzialmente estendibile a tutti.
Le pubbliche assistenze (Croce Rossa, Croce Bianca, Croce Verde e altre…) verranno informate dell’iniziativa e provvederanno a formare i propri volontari in merito al Barattolo salvavita e su come leggere quanto in esso contenuto.
I medici di famiglia forniranno l’importantissimo supporto nella fase di compilazione della scheda medica ed anche nella fase di diffusione del service.
Il Barattolo dell’emergenza ha quindi un grande impatto sociale con un immediato ritorno di immagine che permette al club di farsi conoscere in poco tempo dalle comunità locali diventando anche un punto di riferimento per il territorio e le relative amministrazioni.
Infine nonostante il club promotore operi sul territorio in sinergia con altri enti e/o associazioni egli rimane il filtro ed il referente unico dell’iniziativa quale promotore ed esecutore e non mero partecipe con un conseguente ritorno positivo per essere entrato nelle case delle persone.
Quale Governatore addetto al Service Nazionale intenderò organizzare a breve dei workshop sul territorio nazionale con la partecipazione delle amministrazioni pubbliche, delle pubbliche assistenze, dei medici di famiglia affinché questa semplice ma efficace idea possa diffondersi e possa contribuire a diminuire i tempi della diagnosi e conseguentemente a salvare le vite umane.

*Governatore del Distretto 108 Ia3 e delegato dal Consiglio dei Governatori al Service Nazionale 2018-2019.