La fotografia di Oliviero Toscani al Castello di Miradolo

La fotografia di Oliviero Toscani al Castello di Miradolo

Finalmente riaperta la mostra dedicata alla fotografia di Oliviero Toscani, organizzata dalla Fondazione Cosso nelle sale del Castello e nel suo parco storico, a San Secondo di Pinerolo.
L’esposizione, curata da Nicolas Ballario, Susanna Crisanti e Roberto Galimberti, è stata inaugurata lo scorso 16 novembre e, dopo mesi di forzata interruzione causata dall’emergenza sanitaria, potrà ospitare nuovamente i visitatori. Il grande progetto espositivo traccia un quadro completo dell’opera di Oliviero Toscani, dagli esordi alle più famose campagne che hanno caratterizzato il suo stile, dalle immagini iconiche agli incontri della sua carriera, che lo collocano tra i grandi della fotografia mondiale.
Caratteristica unica di questa mostra è il percorso di visita che si alterna tra il nucleo di opere presentate nelle sale del Castello, dove si possono osservare fotografie, ma anche manifesti, interviste e video proiezioni, e le grandi installazioni all’aperto, immerse nella natura del parco storico, tra alberi centenari e angoli fioriti.

Già prima di fare il proprio ingresso nel parco, ci si trova di fronte qualcosa di inaspettato: fotografie di serissimi asini, riprodotte in dimensioni realistiche, che paiono brucare l’erba del prato. Sono scatti relativi al progetto Hardware+Software un’installazione realizzata dal fotografo, in Portogallo: un invito a ripensare la modernità e il ruolo della tecnologia nella vita contemporanea. Protagonisti sono proprio gli asini, che per Toscani rappresentano gli esseri viventi più “duri” e più “morbidi”, allo stesso tempo.
All’ingresso del parco, appena varcato il cancello, grandi totem segnano l’incontro con un’umanità varia: sono i volti e i corpi delle persone ritratte da Oliviero Toscani nell’ambito del progetto Razza umana, avviato nel 2007, quando il fotografo ha preso a girare innumerevoli piazze, in tutto il mondo, costruendo uno studio itinerante per ritrarre migliaia di soggetti.

Nelle parole di Achille Bonito Oliva“Razza Umana è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani, inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”.
Nella grande radura centrale del parco, abbracciata dalla corona verde dei grandi alberi e dei sempreverdi, campeggiano i “Manifesti pubblicitari”, grandi installazioni di metri 6×3, con cui il mondo ha conosciuto Oliviero Toscani. Questa mostra dialoga sia con lo spettatore sia con la natura. Il mutare delle stagioni e della vegetazione rende ogni visita unica e moltiplica le emozioni.

Il percorso didattico Da un metro in giù accompagna i visitatori e le famiglie all’interno delle sale espositive: un nuovo modello di fruizione e di relazione con le opere d’arte, dedicato a persone di tutte le età e alle scuole di ogni ordine e grado, indica non soltanto un preciso spazio sotto l’opera d’arte ma soprattutto un luogo, metaforico, di incontro con l’opera stessa, che parte dal basso.
Grande novità per questo progetto è che durante le settimane di lockdown Da un metro in giù è diventato anche digitale, con la distribuzione gratuita di un Giornale dei giochi, strumento didattico destinato sicuramente ai piccoli, ma dedicato anche agli adulti. Tutti i giochi Da un metro in giù creati in queste settimane sono disponibili gratuitamente sul sito internet della Fondazione Cosso (www.fondazionecosso.com) e sui canali social, oppure è possibile riceverli tramite la newsletter.
Nelle sale espositive i visitatori incontrano anche l’installazione sonora curata dal progetto artistico Avant-dernière pensée, in cui le maniche del Castello di Miradolo, attraverso un sistema inedito multicanale di diffusione del suono, divengono architetture sonore di risonanza. Muovendosi tra le immagini di Warhol e della Factory, si incontra Lou Reed, le armonie e le sincopi del brano“Walk on the wild side”, scomposto e riletto. La sezione della mostra dedicata alle immagini iconiche ha come protagonista l’album“Music for airports” di Brian Eno. Infine,“City life” di Steve Reich, brano composto nel 1995, omaggio alla città di New York, si lega alle copertine di giornali e alle riviste, tanto quanto all’esperienza di Colors.

Fondazione Cosso, Castello di Miradolo. La fotografia di Oliviero Toscani
Fino al 29 novembre 2020

Per garantire una visita in sicurezza l’accesso alla mostra e al parco storico sono possibili solo su prenotazione. Per accedere alla struttura è necessario dotarsi di mascherina, guanti/gel igienizzante, nel rispetto delle norme vigenti. Dispenser di gel igienizzante saranno a disposizione, individuati da apposita segnaletica. Durante la visita è fondamentale evitare assembramenti e mantenere la distanza di sicurezza di minimo 1 metro.
Prenotazioni al n. 0121 502761 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionecosso.it indicando giorno, orario e numero di persone. Si riceverà e-mail di conferma da parte della Segreteria della Fondazione Cosso.
Apertura mostra e parco: sabato, domenica, lunedì ore 10/19. Solo su prenotazione. Biglietti. Mostra: 12 € intero. 10 € ridotto gruppi, convenzionati, 14-26 anni, over 65. 5 € ridotto 6-14 anni, Carta Giovani Città di Pinerolo. Agevolazioni per le scuole. Gratuito: 0-6 anni, Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, Passaporto culturale.
Il biglietto della mostra comprende l’accesso al parco per completare la visita alle installazioni esterne. Parco: 
5 €. La visita guidata del parco è possibile in qualsiasi momento grazie ad una audio guida dedicata che varia in ogni stagione.