Educazione finanziaria per i giovani e non solo

Educazione finanziaria per i giovani e non solo

L’OCSE ha segnalato che solo il 37% degli italiani, contro una media europea del 75%, si destreggia consapevolmente tra titoli, mercato azionario, polizze vita, fondi pensioni… e pertanto la nostra nazione ha una bassa alfabetizzazione finanziaria. Ecco perché i Ministeri della Pubblica Istruzione e del Tesoro già dal 2015 sollecitano nelle scuole iniziative di educazione finanziaria per formare una generazione di studenti informati e competenti. Di Milena Romagnoli

I Lions si sono attivati per sollecitare le istituzioni a diffondere progetti di educazione finanziaria ed un canale privilegiato è la scuola perché può agevolare il processo di familiarizzazione dei consumatori del domani ai temi finanziari, prima che giunga il momento in cui dovranno effettuare scelte che incideranno sul loro benessere economico. Inoltre, può aiutare i giovani a meglio comprendere le comunicazioni televisive e giornalistiche che trattano aspetti economici della nostra società ed usano un linguaggio specifico. Infine, circa un terzo degli studenti del triennio di scuola superiore è titolare di un conto corrente o dispone di una carta prepagata e, purtroppo, anche gli adolescenti frequentano sale di scommesse e scommettono on line.
Nel Distretto 108 Ia2 il Governatore Euro Pensa ha nominato un comitato coordinato dalla sottoscritta, lion Milena Romagnoli, per l’educazione finanziaria. Il progetto da me ideato ha avuto la collaborazione degli esperti della Banca d’Italia, sede di Genova, con i quali ho concordato le seguenti tematiche da proporre alle classi quarte di istituti superiori: “Gli strumenti di pagamento alternativi al contante. Gli strumenti di investimento e finanziamento. Le ricadute socioeconomiche della crisi”.
I docenti hanno molto apprezzato tale progetto chiedendo di replicarlo nell’anno scolastico successivo. I licei genovesi, il classico Doria e il linguistico Montale, nonché l’istituto tecnico Natta De Ambrosis di Sestri Levante, hanno approfondito l’exursus della crisi dal 2009 ad oggi parlando di Pil, debito pubblico e spread, del riformato articolo 81 della nostra Costituzione… mentre il liceo King di Genova ha analizzato la moneta bancaria e la moneta legale, gli strumenti di pagamento elettronici, la valuta virtuale e i bitcoin… Nell’istituto superiore Rita Levi Montalcini di Acqui Terme, curato dal lion Bruno Selmi, è intervenuta a parlare della crisi la lion Maria Luisa Galbiati, che ha curato anche i rapporti con il liceo scientifico Pacinotti di La Spezia, che ha scelto il tema degli strumenti di investimento e finanziamento.
Sono stati coinvolti quasi 500 studenti che, dopo tali incontri, si ritroveranno a fine marzo 2019 a Genova per intervenire nel convegno “Educazione finanziaria per i giovani e non solo”. Tra i relatori il direttore della Banca d’Italia sede di Genova Marina Avallone, esperti e lions ed uno studente per scuola a fornire la propria testimonianza. Saranno consegnati gli attestati di partecipazione al progetto da parte dei LC che hanno sponsorizzato l’iniziativa (Genova Host, Sturla la Maona, San Giovanni Battista, Sestri Levante, Alessandria Host, Roverano e Valle del Vara).
Il progetto di educazione finanziaria del Distretto 108 Ia2 è diventato un vero service di opinione, che vuole sollecitare società e scuola a meglio attivarsi per fornire ai più giovani, ma anche ai meno informati, spesso adulti più avanti negli anni, una preparazione più adeguata a comprendere gli aspetti economico-finanziari della nostra società.