Autoprotezione civile… diffondere la cultura della sicurezza

Autoprotezione civile… diffondere la cultura della sicurezza

Nel programma ALERT multidistrettuale si evidenzia la necessità di diffondere in Italia la cultura della Protezione civile. I Lions possono fare molto mettendosi al servizio della Protezione civile, dei Comuni e delle Prefetture. Di Giovanni Castellani *
Di fronte ad un vento che soffia a 180 km/h e che sradica ed abbatte alberi come è accaduto in provincia di Belluno; di fronte alla furia del mare che si scaglia sulle difese costruite dall’uomo e che cancella strade come quella da Santa Margherita a Portofino o distrugge porti come quello di Rapallo; di fronte allo scatenarsi delle forze della natura l’uomo non può far altro che aspettare che la furia si plachi.
Così è avvenuto per l’ondata di maltempo che ha colpito recentemente moltissime regioni italiane. Dopo questi eventi non ci resta che piangere per la perdita di vite, valutare i danni ed avviare la ricostruzione.
Diventa però inevitabile riflettere su quanto poteva essere fatto prima per evitare o ridurre tali disastri sapendo che il nostro Paese presenta forti rischi: da quelli sismici, idrogeologici ed alluvionali a quelli dovuti agli incendi ed altro ancora.
Nel mio programma ALERT ho evidenziato la necessità di diffondere in Italia la cultura della Protezione civile e di incentivare i distretti a sviluppare la cultura della sicurezza attraverso dibattiti pubblici, incontri nelle scuole, corsi di formazione ed informazione. Sentiamo parlare dell’effetto serra e della fusione dei ghiacci polari, dell’aumento della temperatura del Mediterraneo, sappiamo che dobbiamo usare fonti rinnovabili e immettere nell’atmosfera meno calore, sappiamo che il nostro paese è idrogeologicamente fragile, ma intanto tolleriamo che in Italia ci sia il 20% di costruzioni abusive, che ci siano case costruite in zone a rischio esondazione, nonostante che la Legge Galasso imponga inedificabilità nella fascia di 150 metri dalle acque pubbliche, e non ci stupiamo neppure più di vedere la mancanza di manutenzione dei corsi d’acqua, le cui rive sono spesso trasformate in discariche abusive ed i letti in piantagioni.
Sembra sia stata ieri l’alluvione di Firenze ed era il 1966 e nei successivi 52 anni si sono succedute calamità di vario genere ed entità. Viene quindi da chiederci: perché non cambia nulla?
Sono convinto che non si faccia abbastanza informazione e prevenzione in tempo di quiete, non si insegni sufficientemente alla popolazione come deve comportarsi in caso di calamità e ritengo che le amministrazioni debbano avere un ruolo più incisivo per migliorare e salvaguardare sia il territorio che le persone.
Gli studiosi ci dicono che, continuando così, i cambiamenti climatici renderanno questi fenomeni più frequenti e che ci resta poco tempo (2040) per ridurre emissioni e riscaldamento globale; conseguentemente dobbiamo organizzarci per convivere con quella che purtroppo è la nostra realtà. Prevenzione vuol dire corretta pianificazione territoriale, riduzione del consumo del suolo ed uso concreto di energie alternative. Prevenzione vuol dire anche diventare tutti agenti di cambiamento usando fonti rinnovabili, riducendo i consumi e diventando parte attiva dell’autoprotezione del territorio.
Il nuovo codice di protezione civile pone al centro del servizio il cittadino evidenziando che deve essere informato sui rischi che corre e sapere bene come deve comportarsi quando si verifica l’allerta.
Io credo che i soci lions possano fare molto per sensibilizzare la popolazione su questi possibili pericoli, che debbano essere parte attiva nella formazione e nella diffusione dei piani comunali, che possano fornire professionisti esperti in caso di allerta ed essere validi interlocutori con le pubbliche amministrazioni affinché siano attuate le leggi in vigore. Pur disponendo il nostro Paese di un sistema di Protezione civile di vera eccellenza, i Lions possono servire come importante risorsa o “moltiplicatore di forze” non improvvisando, ma mettendosi al servizio di Protezione civile, Comuni e Prefetture.

*Presidente del Programma ALERT del Multidistretto 108 Italia.