“Acqua di rugiada”… pulita

“Acqua di rugiada”… pulita

Una intera provincia della Cambogia potrà potabilizzare grandi quantità di acqua utilizzando un disinfettante assolutamente innocuo per l’uomo e per l’ambiente, prodotto in loco, a costi contenuti grazie a un progetto sperimentale e innovativo che porta la firma del LC Bosco Marengo Santa Croce, dinamico club alessandrino. Di Virginia Viola
Tutto ciò sarà possibile tramite la realizzazione di “Acqua di rugiada”, la prima stazione mobile autonoma, dotata anche di impianto fotovoltaico, in grado di produrre acqua dall’atmosfera per generare liquidi con forte potere disinfettante. È già stata presentata una domanda di brevetto per invenzione industriale.
Il primo prototipo sarà destinato alle cittadine di Staung e Taing Krasaing, nella provincia di Kampong Thom, con una popolazione di oltre 21.000 abitanti, ma l’obiettivo è quello di utilizzare “Acqua di rugiada” anche in contesti di emergenza umanitaria o calamità naturali.
Il progetto è nato dall’idea di abbinare le tecnologie sviluppate da due PMI piemontesi, RTP di Novara e Bioredox di Asti, la competenza tecnico-scientifica dell’Università del Piemonte Orientale e di AMAG Reti Idriche, che hanno istituito due borse di studio per altrettanti giovani ricercatori, e lo spirito di servizio dei Lions. Il finanziamento di 90.000 euro del Comitato per le iniziative di solidarietà dell’ENTE “A.ato 6 Alessandrino” ha dato “gambe” all’iniziativa. È in fase di costituzione anche una start up che gestirà l’intero progetto e la commercializzazione di questa e ulteriori, nuove tecnologie.
Ma come funziona la stazione mobile?


La produzione di acqua pura avviene attraverso un gruppo frigo, opportunamente studiato per avere il massimo rendimento nella condensazione del vapore acqueo atmosferico. Un sistema di controllo valuta la temperatura e l’umidità esterne, tenendo conto del punto di rugiada. Tramite un processo di elettrolisi, l’acqua raccolta viene trasformata in liquido disinfettante (anolita) o in liquido detergente (catolita) grazie alla tecnologia ECA (Electro Chemical Activation) che necessita unicamente di acqua pura, sale da cucina e corrente elettrica. La stazione mobile sarà dotata di una apparecchiatura ECA in grado di produrre 105 litri/ora di anolita e sarà facilmente trasportabile su furgone o carrello.
“È un progetto che nasce dalla collaborazione tra i Lions e importanti realtà del nostro territorio e che può avere molteplici applicazioni grazie alla versatilità di impiego e alla semplicità di installazione” – afferma Mauro Bressan, presidente del LC Bosco Marengo -. “I liquidi prodotti sono altamente reattivi e in grado di distruggere completamente batteri, spore, virus, muffe, lieviti, funghi, biofilm, cattivi odori. Non solo, l’anolita sostituisce il cloro e i suoi derivati attualmente usati nella potabilizzazione e nella depurazione, i cui residui sono nocivi per l’ambiente”.
La fase di realizzazione e di test di “Acqua di rugiada” inizierà nel gennaio 2019. In autunno, si prevede una missione tecnica per l’avvio dell’impianto e per la formazione dei tecnici cambogiani con cui l’équipe del progetto è in costante contatto.